BRICS Pay rivoluziona il commercio globale con una tecnologia ispirata alla Pix brasiliana e potrebbe sfidare il dollaro

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Brics – Foto: Poetra.RH / Shutterstock.com

Il blocco economico BRICS, composto da Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa e nuovi membri come Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Iran e Indonesia, ha lanciato BRICS Pay nell’agosto 2025, un sistema di pagamento digitale basato sulla Pix brasiliana. Annunciata al vertice di Kazan in Russia, la piattaforma mira a facilitare le transazioni internazionali nelle valute locali, riducendo la dipendenza dal dollaro USA. Sviluppato con la tecnologia blockchain, il sistema promette trasferimenti rapidi, sicuri e a basso costo, collegando le banche centrali e le istituzioni finanziarie dei paesi membri. L’iniziativa risponde alle sanzioni economiche occidentali e alla necessità di una maggiore autonomia finanziaria nel commercio globale. Il Brasile, con la sua esperienza in Pix, svolge un ruolo centrale nello sviluppo del progetto, che potrebbe spostare miliardi di transazioni entro il 2030.

La creazione di BRICS Pay segna un passo strategico per il blocco, che cerca di ridefinire le dinamiche del commercio globale. Già in fase di test sotto la guida di Cina e Russia, la piattaforma integra i sistemi di pagamento istantaneo esistenti, come Pix in Brasile, SBP in Russia e UPI in India, consentendo transazioni senza conversione in dollari.

  • Obiettivi retributivi dei BRICS:
    • Promuovere transazioni in valute locali come real, yuan e rupia.
    • Ridurre i costi operativi nel commercio internazionale.
    • Rafforzare la sovranità finanziaria contro le sanzioni esterne.
    • Incrementare la competitività delle esportazioni dei paesi membri.

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Lanciato dal Banco Central de Brasil nel 2020, Pix si è convertito in un referente globale per pagamenti istantanei, gestendo il 49% delle transazioni non fisiche in Brasile nel primo trimestre del 2025, per un totale di R$7 miliardi. La piattaforma consente trasferimenti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con costi minimi o bassi, rivoluzionando il mercato finanziario nazionale. La sua struttura tecnologica, che combina accessibilità ed efficienza, ha ispirato i BRICS Pay per creare una soluzione simile per il commercio globale.
Il Brasile ha assistito all’integrazione di Pix nel nuovo sistema, approvando cinque anni di esperienza. Nell’autunno del luglio 2025, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha distrutto il potenziale di Pix per le transazioni transfrontaliere, riducendo le barriere tecniche e i costi cambiari. lL’economista Carla Beni, della Fondazione Getulio Vargas, sottolinea che la tecnologia brasiliana può facilmente adattarsi alle esigenze del blocco, soprattutto con la futura integrazione di Drex, il reale digitale in via di sviluppo.
L’esperienza del Brasile sta attirando l’interesse anche dei nuovi membri BRICS, come l’Egitto e gli Emirati Arabi Uniti, che stanno cercando di modernizzare i loro sistemi di pagamento. L’interoperabilità di Pix con altre piattaforme nazionali è vista come un punto di forza fondamentale per la fattibilità di BRICS Pay.

Blockchain come base operativa

BRICS Pay utilizza il sistema di messaggistica transfrontaliera decentralizzato (DCMS), sviluppato dall’Università statale di San Pietroburgo, in grado di elaborare fino a 20.000 transazioni al secondo. A differenza di SWIFT, controllato dalle istituzioni occidentali, DCMS opera in maniera decentralizzata, con ogni Paese che gestisce il proprio nodo, garantendo una maggiore indipendenza.
La scelta della tecnologia blockchain garantisce sicurezza e trasparenza nelle transazioni. Il sistema è progettato per resistere alle interferenze esterne, un fattore cruciale per paesi come Russia e Cina, che dovranno affrontare sanzioni a partire dal 2022.

  • Caratteristiche DCMS:
    • Elevata capacità di elaborazione con tariffe basse.
    • Crittografia avanzata per la protezione dei dati.
    • Funzionamento senza dipendenza da un controller centrale.
    • Open source pianificato dopo la fase di test.

La Russia è in testa ai testiniziali con transazioni bilaterali in rubli e yuan, mentre il Brasile prevede di integrare Pix entro la fine del 2026. La tecnologia consente anche l’inclusione di valute digitali, come Drex, ampliando le sue applicazioni.

Reazioni sulla scena globale

Il lancio di BRICS Pay ha generato tensioni con le potenze occidentali, in particolare con gli Stati Uniti, dove il dollaro rappresenta l’84% delle transazioni globali. Le minacce di dazi fino al 100% alle nazioni che adottano sistemi alternativi al dollaro, espresse dall’ex presidente Donald Trump, hanno intensificato il dibattito geopolitico. Anche così, l’economista russo Sergey Glazyev sostiene che BRICS Pay è vitale per la sovranità finanziaria del Sud del mondo.
In Brasile, il sistema è visto come un’opportunità per rafforzare settori come l’agroalimentare e l’estrazione mineraria, dipendenti dalle esportazioni verso Cina e India. Eliminare la conversione al dollaro potrebbe ridurre le perdite di cambio, rendendo i prodotti brasiliani più competitivi. Il professor Marco Aurélio dos Santos Sanfins, dell’Università Federale Fluminense, sottolinea che il sistema può proteggere le economie dalle sanzioni esterne.
Paesi come l’Arabia Saudita e la Turchia, che stanno valutando l’adesione ai BRICS, vedono BRICS Pay come un’opportunità per diversificare le loro transazioni commerciali. L’iniziativa rafforza inoltre la Nuova Banca di Sviluppo (NBD), che prevede di creare garanzie multilaterali per mitigare i rischi finanziari.

Integrazione dei sistemi nazionali

Il successo di BRICS Pay dipende dalla connessione tra i sistemi di pagamento istantaneo dei paesi membri. Oltre a Pix, che registra 227 milioni di transazioni giornaliere entro settembre 2025, il blocco prevede di integrareSBP dalla Russia, UPI dall’India, IBPS dalla Cina e PayShap dal Sud Africa. Questa interoperabilità richiede un’armonizzazione tecnica e normativa, una sfida che il Brasile intende affrontare durante la sua presidenza BRICS nel 2026.

  • Sistemi di pagamento connessi:
    • Pix (Brasile): 227 milioni di transazioni giornaliere, utilizzate da 150 milioni di persone.
    • SBP (Russia): consente trasferimenti con numero di telefono, adottato da 200 istituzioni.
    • UPI (India): interfaccia unificata, leader nei pagamenti digitali dal 2010.
    • IBPS (Cina): consente transazioni in yuan su più canali.
    • PayShap (Sudafrica): sistema emergente incentrato sull’inclusione finanziaria.

La digitalizzazione delle valute nazionali, come il Drex in Brasile, potrebbe facilitare l’integrazione, consentendo transazioni in tempo reale. La Banca Centrale del Brasile sta già testando l’integrazione di Pix con Drex, con implementazione prevista per il 2027.

Vantaggi per il commercio globale

BRICS Pay promette di ridurre i costi operativi e aumentare la competitività delle esportazioni. Per il Brasile, la piattaforma apre mercati come l’Iran e gli Emirati Arabi Uniti, che richiedono prodotti agricoli ed energetici. Eliminare la conversione al dollaro può rendere le transazioni più economiche, attrarre investimenti e rafforzare le associazioni di categoria.
Gli economisti prevedono che entro il 2030 il sistema gestirà fino al 20% del commercio globale.al, sfidando il dominio di SWIFT. L’iniziativa rafforza anche la Nuova Banca di Sviluppo, che prevede di finanziare progetti infrastrutturali ed energetici nel Sud del mondo, riducendo la dipendenza da istituzioni come il FMI.
L’integrazione delle valute digitali, come lo yuan digitale e Drex, potrebbe espandere la portata di BRICS Pay, attirando paesi al di fuori del blocco. La Cina sta già testando transazioni internazionali in yuan digitale con Hong Kong e Thailandia, un modello che potrebbe essere replicato nei BRICS.

Ostacoli tecnici e geopolitici

L’implementazione di BRICS Pay deve affrontare ostacoli significativi, come l’armonizzazione dei sistemi finanziari tra paesi con normative diverse. Le politiche fiscali e la volatilità delle valute locali sono le sfide evidenziate dagli esperti. La resistenza delle potenze occidentali, in particolare degli Stati Uniti e dell’Unione Europea, potrebbe portare a ritorsioni commerciali.

  • Ostacoli principali:
    • Armonizzazione delle politiche fiscali e valutarie tra i membri.
    • Integrazione tecnica dei sistemi di pagamento nazionali.
    • Pressioni geopolitiche da parte dei paesi occidentali.
    • Rischi di frammentazione monetaria e instabilità del tasso di cambio.

Essendo la più grande economia del blocco, la Cina potrebbe cercare una maggiore influenza, aumentando le tensioni con membri come l’India. Il Brasile mantiene una posizione equilibrata, sostenendo una piattaforma multilaterale a vantaggio di tutti i paesi. Il tuo liLa leadership sarà cruciale durante la presidenza dei BRICS nel 2026 per superare queste barriere.

Ruolo strategico del Brasile

Il Brasile emerge protagonista nello sviluppo di BRICS Pay, sfruttando l’esperienza di Pix e i progressi di Drex. Il ministro degli Esteri Mauro Vieira ha sottolineato, al vertice del 2025, l’importanza di un sistema che promuova l’inclusione e la rappresentatività finanziaria. La presidenza del Brasile nei BRICS nel 2026 sarà fondamentale per far avanzare l’implementazione della piattaforma.
L’iniziativa risponde anche alle critiche degli Stati Uniti, che stanno indagando su Pix per presunto danno ad aziende come Visa e Mastercard. L’integrazione di Pix in BRICS Pay rafforza la sovranità finanziaria del Brasile, posizionandolo come leader nell’innovazione finanziaria nel Sud del mondo.

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