Imagens 3D do cometa 3I ATLAS – Foto: jhonny marcell oportus/ shutterstock.com
La cometa 3I/Atlas avanza attraverso il Sistema Solare con una velocità di oltre 30 km/s e segue una traiettoria iperbolica. L’oggetto, il terzo interstellare confermato, è stato identificato il 1 luglio 2025 dal sistema Atlas in Cile. La sua origine esterna al nostro sistema stellare consente studi di materiali formatisi in ambienti lontani.
Gli astronomi utilizzano telescopi come il James Webb per analizzarne la composizione. La cometa non rappresenta alcun rischio per la Terra, con un avvicinamento minimo di 270 milioni di chilometri. Le osservazioni continuano fino al perielio, previsto per le prossime settimane a 210 milioni di chilometri dal Sole.
- Gli elementi rilevati includono ghiaccio di anidride carbonica in alta concentrazione.
- La presenza di vapore acqueo e monossido di carbonio la differenzia dalle comete locali.
- La traiettoria indica l’espulsione da un altro sistema stellare miliardi di anni fa.
3I/ATLAS non è dietro il Sole.
Agli astronomi è stato detto che l’oggetto interstellare sarebbe scomparso dietro il Sole durante il suo perielio il 29 ottobre. Ma nuove osservazioni mostrano che non è vero.Il 25 ottobre, il team ha registrato 3I/ATLAS visibile accanto al Sole, non nascosto.
Posizione: RA 13h 38m… pic.twitter.com/cqRoIn8PGT— 3I/ATLAS (@3IAtlas_Anomaly) 28 ottobre 2025
Rilevamento iniziale
Il sistema Atlas ha registrato la cometa durante osservazioni di routine nel deserto di Atacama. I dati preliminari mostravano un’orbita non legata gravitazionalmente al Sole.
I calcoli hanno confermato una velocità di fuga maggiore di quella del Sistema Solare. Team internazionali hanno convalidato la classificazione come interstellare in pochi giorni.
Composizione chimica
Le analisi spettroscopiche hanno rivelato una predominanza di CO₂ congelata sulla superficie. Questa caratteristica suggerisce la formazione a temperature inferiori a -100°C nelle regioni esterne di un altro sistema.
Il vapore acqueo appare in quantità minori rispetto alle tipiche comete solari. Il monossido di carbonio completa il profilo volatile osservato.
Il nucleo misura circa 1 chilometro di diametro, secondo le stime basate sulla luminosità. L’attività delle comete aumenta con la vicinanza del sole, rilasciando gas che formano una chioma visibile.
Monitoraggio globale
I telescopi terrestri alle Hawaii e in Spagna monitorano le variazioni giornaliere. Il James Webb cattura immagini a infrarossi per mappare la distribuzione del materiale.
I dati raccolti alimentano modelli sull’evoluzione chimica nei dischi protoplanetari. La collaborazione coinvolge più di 50 istituzioni in 20 paesi.
Traiettoria futura
Dopo il perielio, la cometa accelererà fuori dal Sistema Solare. La velocità finale supererà i 40 km/squando si lascia l’influenza gravitazionale solare.
Il passaggio attraverso l’orbita di Marte avviene nel dicembre 2025. Le osservazioni ottiche terminano a metà del 2026 a causa dell’aumento della distanza.
Confronto con i predecessori
A differenza di 1I/Oumuamua, che non ha mostrato attività cometaria, 3I/Atlas mostra una coda gassosa. Rispetto al 2I/Borisov ha un contenuto relativo di CO₂ più elevato.
Queste variazioni indicano diversità nei processi di formazione interstellare. Ogni oggetto fornisce dati unici sulle condizioni in sistemi distanti.
Note tecniche
Strumenti ad alta risoluzione rilevano emissioni specifiche dalle molecole. Gli spettri confermano l’assenza di polvere fine comune nelle comete locali.
Il tasso di sublimazione aumenta del 20% ogni milione di chilometri che si avvicina al Sole. I modelli prevedono il picco di luminosità alla magnitudine 10 nelle prossime settimane.


